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 Il D. Lgs. 22/2015 ha introdotto, in via sperimentale per l'anno in corso, un'indennità di disoccupazione specifica per i collaboratori coordinati e continuativi e per i lavoratori a progetto in relazione a cessazioni dell'attività lavorativa intervenute nel corso del 2015.

Ne restano esclusi i pensionati, i soggetti titolari di partita IVA, gli amministratori e i sindaci delle società, i partecipanti a collegi e commissioni, gli amministratori locali.

Per ottenere l'indennità, i soggetti interessati devono possedere congiuntamente tutti i requisiti di seguito elencati:

  • Perdita involontaria del rapporto di lavoro;
  • Iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata dell'INPS;
  • assenza di partita IVA;
  • stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda;
  • almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno solare precedente il periodo di disoccupazione e fino  all'evento stesso (es. licenziamento 20 maggio 2015: periodo interessato 1 gennaio 2014-20 maggio 2015)
  • almeno 1 mese di contribuzione che abbia dato luogo ad un reddito minimo pari alla metà dell'importo che dà diritto all'accredito di un mese di contribuzione (€ 1.295 garantiscono la copertura contributiva di una mensilità) da far valere nell'anno solare in cui si verifica l'evento di cessazione. 

L'importo mensile della DIS-COLL è pari al 75% del reddito medio mensile nel caso in cui questo risulti pari o inferiore ad  €1.195 euro (importo soglia per l'anno 2015). Qualora risultasse superiore, la misura della DIS-COLL è pari al 75% dell' importo soglia (cioè € 896,25), incrementata di una somma pari al 25% calcolato sulla quota eccedente.

Così come per la NASpI, l'indennità DIS-COLL non può in ogni caso superare per il 2015 l'importo massimo mensile di € 1.300.