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La contribuzione volontaria

Possono avvalersi della contribuzione volontaria i lavoratori che avendo cessato o interrotto l'attività lavorativa hanno la necessità di:

perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione pensionistica;
incrementare l'importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti.

 

La contribuzione volontaria è utile a coprire  periodi durante i quali il lavoratore:

non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma;
ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio;
ha stipulato un contratto part-time (orizzontale o verticale).

 

Per ottenere l'autorizzazione ai versamenti volontari oltre alla cessazione dell'attività lavorativa bisogna possedere uno dei seguenti requisiti:

almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati;
almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda.

 

La contribuzione volontaria versata è valida sia ai fini del perfezionamento del requisito per ottenere la pensione che per il calcolo dell'importo spettante.

 

 

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