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Infortunio in itinere, l’uso della bici si considera sempre necessitato

Pubblicato il 12 aprile 2016

Con il collegato ambientale alla legge di stabilità 2016 sono state introdotte importanti novità che riguardano l'infortunio cosiddetto in itinere. Giova ricordare che l'infortunio in itinere è quello che può verificarsi nel tragitto di andata e ritorno dall'abitazione al luogo di lavoro oppure tra un luogo di lavoro e un altro o ancora durante lo spostamento per consumare il pasto in caso non sia disponibile la mensa aziendale. Finora chi utilizzava la bicicletta per tali spostamenti, in caso di infortunio, per poter ottenere l'indennizzo doveva dimostrare che l'uso di tale mezzo fosse necessitato dalla mancanza di collegamenti con il servizio pubblico. Con l'entrata in vigore lo scorso 2 febbraio della nuova norma le cose cambiano. Infatti alla luce delle condizioni in cui versa l'aria nelle nostre città la norma in argomento ha stabilito che per i positivi risvolti ambientali l'uso della bicicletta risulta sempre necessitato. In parole povere l'infortunio occorso a chi utilizza la bici per andare a lavoro risulta sempre essere infortunio in itinere e come tale sempre indennizzabile dall'INAIL.

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