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L'Inail attiva il proprio procedimento solo in presenza di un infortunio denunciato.

Di norma, chi deve presentare la denuncia è il responsabile dell'attività: il datore di lavoro o committente, il titolare dell'impresa artigiana o diretto-coltivatrice (questi ultimi, se assicurati, devono denunciare anche gli infortuni da cui siano stati essi stessi colpiti).

Il dipendente, il collaboratore familiare, il parasubordinato, hanno l'obbligo di informare immediatamente il datore di lavoro, il titolare o il committente, dell'infortunio subito, anche se di lieve entità, facendogli pervenire appena possibile il primo certificato medico.

Il lavoratore può in ogni caso denunciare all'Inail il proprio infortunio.

 

La denuncia di infortunio

Per gli infortuni subiti dai lavoratori dipendenti, la denuncia deve essere presentata dal datore di lavoro.

Il dipendente ha l'obbligo di informare immediatamente il datore di lavoro dell'infortunio subito e di fargli pervenire appena possibile il primo certificato medico. In caso di ricovero, l'ospedale invierà copia dei certificati al datore di lavoro.

L'obbligo a carico del datore di lavoro scatta quando il certificato medico attesta una prognosi di guarigione dall'infortunio superiore a 3 giorni (se la prognosi è al massimo di 3 giorni, manca il requisito della "idoneità lesiva" e quindi non c'è alcun obbligo di denuncia).

Il datore di lavoro deve presentare la denuncia entro i 2 giorni successivi a quello in cui ha ricevuto il certificato medico, indirizzandola sia all'Inail sia alla autorità di pubblica sicurezza.

La sede Inail cui inviare la denuncia è quella nel cui ambito territoriale il dipendente infortunato ha stabilito il proprio domicilio.

L'autorità di pubblica sicurezza cui indirizzare la denuncia è quella del comune in cui è avvenuto l'infortunio: in mancanza di una stazione della Polizia di Stato, l'autorità di pubblica sicurezza è sempre il Sindaco, che di solito ha delegato tali funzioni alla polizia municipale.

Fermo restando l'obbligo di cui sopra, se l'infortunio ha provocato la morte del lavoratore, ovvero se vi è pericolo di morte per il lavoratore, il datore di lavoro deve comunicare il fatto (con telegramma o posta elettronica) all'Inail ed all'autorità di pubblica sicurezza entro 24 ore dall'evento.

Per gli infortuni subiti dai lavoratori parasubordinati il soggetto obbligato a presentare la denuncia è il committente.

I titolari delle imprese artigiane e diretto-coltivatrici sono obbligati a denunciare gli infortuni subiti dai propri collaboratori familiari, con le stesse modalità e termini fissati per i datori di lavoro.

Infine, i titolari delle imprese che siano essi stessi soggetti all'obbligo assicurativo (artigiani e coltivatori diretti), quando siano vittime di un infortunio devono presentare la relativa denuncia. Se, a causa dell'infortunio subito, il titolare è impossibilitato ad effettuare la denuncia entro i termini stabiliti, la legge dispone che l'obbligo ricade sul medico che ha prestato le prime cure.

 

La denuncia da parte del lavoratore

Il lavoratore può in ogni caso denunciare all'Inail il proprio infortunio, anche con l'assistenza del Patronato.

Se nessuno dei soggetti obbligati ha presentato la denuncia di infortunio, il lavoratore non ha un tempo illimitato per presentare la propria denuncia, poiché la legge prevede un termine (prescrizione) entro il quale il lavoratore infortunato può far valere il proprio diritto: 3 anni e 150 giorni dalla data dell'infortunio.