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La NASpI è stata introdotta dal D. Lgs. 22/2015 per tutelare gli eventi di perdita involontaria dell'occupazione che si sono verificati dal 1° maggio 2015. Questa nuova tipologia di ammortizzatore sociale sostituisce integralmente sia l'ASpI che la miniASpI.

 

Chi può usufruirne?

In presenza di determinati requisiti, possono beneficiare della NASpI i lavoratori dipendenti, nonché gli apprendisti, i soci di cooperativa e il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Ne restano esclusi i dipendenti pubblici se assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Ne restano altresì esclusi i lavoratori dipendenti del settore agricolo, che possono continuare a percepire l'indennità di Disoccupazione agricola.

Sono esclusi dalla NASpI anche i lavoratori  extracomunitari con permesso di lavoro stagionale.

 

Quali requisiti sono richiesti?

Per ottenere l'indennità NASpI i lavoratori interessati devono possedere congiuntamente i seguenti requisiti:

1) stato di disoccupazione involontaria ( sono ad esempio esclusi i lavoratori dimissionari);

2) almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione;

3) almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.

 

A quanto ammonta la NASpI?

L'importo mensile della NASpI corrisponde al 75% della Retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni nei casi in cui la stessa risulti inferiore o uguale ad € 1.195 (importo relativo all'anno 2015). Qualora la Retribuzione media mensile fosse superiore ad € 1.195, l'importo mensile della NASpI corrisponde al 75% di detto importo (cioè € 896,25) cui si somma il 25% calcolato sulla quota eccedente di Retribuzione media mensile.

In ogni caso, per l'anno 2015 l'indennità non può essere erogata per un importo superiore ad € 1.300.