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I contributi figurativi sono contributi "fittizi" (cioè non versati né dal datore di lavoro né dal lavoratore) che vengono accreditati dall'Inps sul conto assicurativo del lavoratore per periodi in cui si è verificata una interruzione o una riduzione dell'attività lavorativa e di conseguenza non c'è stato il versamento dei contributi obbligatori da parte del datore di lavoro. La legge individua le ipotesi nelle quali i contributi figurativi, possono essere accreditati, d'ufficio o su domanda del lavoratore, senza alcun costo per l'assicurato. Per tale motivo si differenziano dai contributi da riscatto (che coprono altri periodi: corso legale di laurea, lavoro all'estero ecc.) i quali sono, invece, a carico del lavoratore.

 


I contributi figurativi   sono utili sia  per determinare l'anzianità contributiva richiesta per il diritto a pensione sia per determinare l'importo della pensione stessa.

Si ha diritto all'accredito dei contributi figurativi per i seguenti periodi:

aspettativa per mandato elettorale e sindacale;

assistenza sanitaria per tubercolosi;

assistenza a persone con handicap grave;

attività svolta da lavoratori invalidi;

calamità naturale;

cassa integrazione guadagni;

chiusura dell'attività per i commercianti;

congedi di maternità e parentali;

contratti di solidarietà;

disoccupazione;

donazione del sangue;

infortunio;

malattia;

mobilità;

persecuzione politica e razziale;

servizio militare.