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La legge sul collocamento obbligatorio tende a rivalutare i disabili considerandoli come persone delle quali vanno valutate le capacità lavorative e professionali in modo da coniugare la tutela sociale con le esigenze aziendali.

La norma prevede la predisposizione, da parte della commissione medica, di un'apposita scheda con l'indicazione delle capacità lavorative, delle abilità, delle competenze e delle inclinazioni, nonché la materia e il grado delle minorazioni, così da favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Sono beneficiari della legge sul collocamento obbligatorio:

  • Le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e i portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
  • Le persone non vedenti (ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi)
  • Le persone sordomute (cioè colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento del linguaggio)