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Surreale la decisione Inps di premiare i medici che revocano le prestazioni degli invalidi civili

Pubblicato il 31 ottobre 2018

Il presidente del Patronato Inac-Cia Antonio Barile esprime preoccupazione per la delibera n. 24 del presidente dell'Inps Tito Boeri. l'Inac-Cia pronto a assistere e tutelare i cittadini colpiti ingiustamente dalle revoche e dalle riduzioni delle prestazioni degli invalidi civili

Roma 30 ottobre - Prevedere premi per i medici dell'Inps che revocano le prestazioni degli invalidi civili è una misura insensata, quasi surreale. Così Antonio Barile, presidente del Patronato Inac-Istituto nazionale assistenza cittadini, bolla la misura prevista dalla determinazione n. 24 relativa al Piano di Performance firmata dal presidente dell'Inps e di cui riferiscono alcuni organi di stampa.

Mi chiedo -prosegue Barile- quali benefici reali possa apportare questa strategia nei bilanci dell'Inps. Tentare di forzare la mano dei medici è sbagliato sul piano etico e, anche, su quello finanziario. Temo che l'Inps stia per correre il rischio di un enorme contenzioso con il risultato di aumentare le spese degli avvocati. Abbiamo apprezzato e facciamo nostra la ferma presa di posizione dell'Ordine dei medici che definisce un'aberrazione l'incentivo previsto dalla delibera n.24.

Il presidente del Patronato INAC-Cia, Antonio Barile, ha allertato tutti i propri dirigenti, i funzionari e il proprio collegio medico-legale a vigilare su tutto il territorio nazionale, affinché vengano scongiurati effetti negativi sugli invalidi civili, assicurando l'assistenza gratuita.

Il presidente dell'Inac-Cia invita il Presidente Boeri a stralciare dal Piano performance la parte relativa alla premialità dei medici in base alle revoche e alla riduzione delle prestazioni degli invalidi civili.

Questa vicenda dimostra il ruolo insostituibile del patronato che assiste e tutela i cittadini nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali.

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