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Invalidi ultrasessantacinquenni

Pubblicato il 24 maggio 2018

All'invalido civile ultrasessantacinquenne non spetta in automatico l'aumento al milione. La maggiorazione dell'assegno sociale sostitutivo va sempre richiesta e per la sua attribuzione l'Inps verifica il rispetto dei limiti di reddito personale e coniugale previsti per la concessione della stessa prestazione ai cittadini non invalidi. A stabilirlo una recente sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso dell'Inps nei confronti di una pensionata titolare di assegno sociale sostitutivo della pensione di inabilità. La pensionata pensava di aver diritto all'aumento al milione contando solo sul suo reddito personale e sulla possibilità di poter far valere i più elevati requisiti reddituali previsti per la pensione di inabilità civile rispetto a quelli di gran lunga inferiori richiesti per l'attribuzione della stessa maggiorazione ai cittadini non invalidi. La Cassazione invece non riconosce alcuna differenziazione tra invalidi civili e cittadini privi di handicap per la concessione della maggiorazione sociale. In applicazione del principio di uguaglianza, tutti i cittadini devono rispettare gli stessi limiti reddituali, che sono più bassi di quelli stabiliti dalla legge per le prestazioni di invalidità civile e si deve tener conto non solo del reddito personale, ma se coniugati anche di quello familiare.

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