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“L’Inac del Futuro”, incontro annuale dei direttori di sede Inac

Pubblicato il 15 dicembre 2014

Dopo il convegno pubblico "Il Patronato Serve!!" la seconda giornata ha visto confrontarsi i direttori delle sedi Inac sul tema "L'Inac del futuro: fra modifiche normative e integrazione dei servizi nel sistema Cia" nel loro incontro annuale che si è tenuto a Roma presso il centro congressi "I FRENTANI" l'11 dicembre. Un tema importante sia per gli operatori, sia per i cittadini ai quali sono destinati i servizi offerti dai patronati. In un momento difficile, nel quale le risorse destinate a finanziare la sussidiarietà si riducono, ha sostenuto il Direttore generale Corrado Franci introducendo i lavori, è importante interpretare i bisogni dei cittadini nella società attuale e saper offrire un servizio qualificato e professionale. La sfida - ha proseguito Franci - è quella di trovare le giuste intese con Il Caf-Cia e con l'Anp-Cia (pensionati), per offrire in un contesto unico ma rispettoso delle normative, tutti i servizi di cui il cittadino ha bisogno. A tal fine, stiamo lavorando ad un progetto di polo integrato, dove tutto questo possa essere realizzato e nel quale l'offerta anticipi la richiesta del cittadino, mettendolo in condizione di sapere sempre cosa deve fare e di quali diritti od opportunità può usufruire. Il dibattito ha evidenziato l'esigenza di grande attenzione verso il sistema informatico, che consenta di offrire ai cittadini anche servizi on-line via web ed in dialogo telematico costante con la pubblica amministrazione. Particolare attenzione anche verso le nuove frontiere della comunicazione che deve raggiungere tutti in tempi rapidi, sfruttando i nuovi canali offerti da Internet, reti, e-mail, sms. Ai lavori è intervenuto il Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Massimo Cassano che sollecitato dal Presidente Inac Antonio Barile sul tema dell'equilibrio fra risorse e servizi, ha sottolineato come pur a fronte di alcune riduzioni del finanziamento, norme più stringenti che riducano il numero dei patronati riconosciuti, garantendone diffusione territoriale e qualità professionale, si possa garantire al sistema funzionalità ed adeguate risorse economiche per sostenersi. Una sessione dei lavori è stata dedicata al confronto con il Direttore del Caf-Cia Maurizio Scaccia ed il Segretario nazionale di Anp-Cia Daniela Zilli, i quali hanno condiviso il tema della massima sinergia possibile con il patronato come strumento di qualità e maggior tutela dei cittadini assistiti. Il Direttore nazionale Cia Rossana Zambelli nel concludere i lavori ha messo in evidenza come una grande organizzazione quale è la Cia, pur associando agricoltori e rappresentando i loro interessi, voglia porsi come riferimento di tutti i cittadini, attraverso strumenti di sussidiarietà a partire dal patronato. Il servizio è e deve rimanere gratuito per il cittadino – ha affermato – ma se lo stato intende ridurre le risorse finanziarie disponibili, deve garantire semplificazione, meno patronati, più efficienti, ma economicamente sostenibili. La Cia e l'Inac per raggiungere i risultati attuali, si sono impegnati e hanno investito in un progetto ed è giusto che anche altri se intendono mantenere il riconoscimento facciano altrettanto.

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